Gesù, per te cos’è?
Mi pare di aver capito che rispondere a questa non sia difficile. Anzi quasi quasi è facile.
L’ho chiesto in giro, a destra e manca, a figliuoli di Dio, a cattolici e ad altri che non credono o che credono al “vangelo secondo me”. La percentuale di quelli che lo riconoscono importante nella propria vita è alta, molto alta, ma molti di questi non Gli hanno mai stretto la mano.
Immagino un incontro semplice, immediato, un incontro che ti parla al cuore, diretto: “Ciao, sono Gesù! Quello morto per i tuoi peccati perchè ti amo. L’ho fatto perchè eri senza speranza, l’ho fatto per te. Da solo non potevi…”
Però tanti circoncisi solo nei modi e quando niente va bene ci credono poco, o peggio, credono di aver conosciuto Gesù, anzi di stare con lui in ogni momento.
Sanno tutti i fattarelli di Gesù, qualcuno sa, addirittura, qualcosa oltre il fattarello. Ma se gli chiedi “Raccontami, ti prego, quanta strada hai fatto con Gesù?” oppure “Amico mio, parlami del tuo Gesù?” se ti va bene, non ricevi nessuna risposta, se sei sfortunato ascolterai vane idee di Gesù, vani “io credo”, vani pensieri ed immagini che non reggono.
Poi, invece, altre volte, durante il pellegrinaggio incontri persone che senza parole parlano al tuo cuore. Ti svelano segreti e rispondono a quelle domande che ti eri posto tante volte, senza dir una parola. E allora capisci cose serie.
Ecco al prima.
Quando Gesù ti stinge la mano, durante il tuo handshake con il Signore ti carichi ed assorbi la potenza, la luce e lo splendore che emana Gesù e ne resti contagiato.
Nonostante vivi ancora uno stato di incoscienza perchè non hai realizzato chi è Colui che ti stringe la mano. Ma che bello, ti senti contagiato! Ed è così.
Nonostante tutto il marcio, il brutto, il peccato e tutte le tenebre che sei riuscito a collezionare durante la tua permanenza nel mondo non hai nè aggiunto e nè tolto neanche un granello di senape alla Gloria di Gesù. Il tuo cuore lo sa: Gesù è Glorioso sempre! non ha bisogno di te, di me o di qualcos’altro per aver Gloria. E’ il Padre che Gli da la Sua Gloria. E’ venuto nel mondo per far conoscere la Gloria del Padre e perchè il Padre lo Glorificasse. (Gv 17:4-5)
Quando, per Grazia, lo Spirito di Dio ti attesta che Colui che ti sta difronte è Cristo Gesù allora, e solo in quel momento, inizia un processo interiore che ti porta a considerare la tua bassezza, la tua inutilità e le tue iniquità cominciandole a pesare in mondo singolo.
Inizia per te il momento di essere vagliato, setacciato, passato per la maglia stretta, e alla fine solo il buono, quello veramente buono e profittevole passerà. E durante questo periodo senti il bisogno di gridare forte, in cuor tuo e di chiedere aiuto a chi hai difronte “Fratello, che devo fare?” (Atti 2:37).
La stessa Grazia e lo stesso Spirito che ti hanno spinto a fare questa bellissima domanda “che dobbiam fare?” che un po’ equivale a dire “Aiutami!”, “Ho paura, stai con me!”, “Ehi!”, “Aiuto!!” ti daranno pace e, mentre in cuor tuo cresce una voce che dice “Io vi lascio la pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo ti da” (Gv 14:27), inizi a conoscere una pace diversa.
Ma il miracolo della conoscenza di Gesù è molto più grande.
E’ quel “segno” che Gesù non volle fare agli ipocriti e li condannò al solo segno di Giona. Sono quelle opere potenti che non fece a Nazaret “a cagion della loro incredulità…” (Mt 13:58).
Ti meraviglia perchè non hai creduto. Ti meraviglia perchè realizzi “sono morto per te”. Comprendi che Gesù, il Figlio di Dio, ti da del tu. Ti chiama amico, fratello, lo vedi, ti parla, si prende cura di te…
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