Chissà quante volte, come me, caro navigatore, hai creduto e stimato poco la potenza della preghiera. Chissà quante volte, come me, hai considerato tempo perso quello dedicato alla preghiera, ma prutroppo questo è il destino di quelli che ‘non vogliono’ sperimentare questa ricchezza che Dio ci dona.
Il presente secolo malvagio, corre… Viviamo nell’era dell’istantaneamente, quasi quasi vorremmo qualcosa solo pensando, e abbiamo cominciato a scartare quelle cose che richiedono attesa, e con le tante cose del mondo, questa generazione corre il pericolo di scartare anche la preghiera.
La prima parte del segreto della preghiera: l’attesa.
Un noto verso biblico cita “I tempi di Dio non sono i tempi dell’uomo”, non voglio considerare questo aspetto, bensì, l’aspetto importante che mi preme sottolineare è il seguente: il piano che il Signore ha per ognuno di noi segue un storyboard preciso, sincronizzato secondo per secondo, studiato nei dettagli pù insignificanti, bilanciato perfettamente sulle nostre potenzialità e ci vede protagonisti di un percorso stretto e angusto, difficile da trovare. Molte volte, però, l’itinenario che il Signore ha per noi non è proprio aderente ai nostri desideri, bensì a quelli della via dell’eccellenza e, proprio considerandolo da quest’ottica e non dalla nostra riusciamo ad averne una prospettiva più ampia che ben riesce a leggere i tempi e le azioni che lo compongono.
Alla luce di ciò, mi pare ragionevole porsi con rispetto ed attesa, fiduciosi nella riuscita del progetto, a tutto quello che il Signore ha predisposto per noi, sia nei modi che nei tempi.
La seconda parte del segreto della preghiera: l’attitudine del cuore.
Non tutti i cuori sono prediposti ad accettare la volontà di Dio. Anzi, molti cuori, rappresentano un vero oltraggio alla sua volontà. Insensibili e sterili all’insegnamento divino, questi cuori, mancano degli ingredienti principali: la gioia e la semplicità: la gioia perchè sono soddisfatti dalla buona riuscita del progetto di Dio, ancora prima di averne intrapreso la realizzazione, la semplicità perchè essa stessa è il prodotto di un cuore che ‘batte’ grazie all’impulso dell’amore di Dio.
L’attesa e la certezza che produce gioia e semplicità nella preghiera sono il fondamento di una preghiera efficace. Sono gl assi portanti di una richiesta che verrà esaudita.
Fondati sulla Parola di Dio e guidati dalla potenza dello Spirito Santo, sarà facile trovare sollievo dopo una preghiera e sarà ancora più soddisfacente quando vedremo all’apera il nostro Signore che aggiungerà, Egli stesso, quello di cui abbiamo bisogno e che non abbiamo saputo chiedere.
“Il Signore aggiungerà”, questa è la certezza!
Archiviato in:Gesù