Ora io sono

Dopo che hai letto questo titolo sei anche autorizzato a pensarlo. Ma non è così. Ora io sono va letto come sinonimo (come si dice quando usi una frase per dire un’altra cosa? di ecco la mia condizione.

Mi trovo proprio così.
E’ una cosa che accomuna Abramo con Maria. Può essere una cosa strana, però è biblica. Tutte le volte che Dio, nel suo grande amore, ha rivelato qualcosa ad un uomo, quando ha inviato un Angelo a compiere quella specifica rivelazione, la prima esressione che l’uomo è riuscito a produrre è stato il timore.
Potrebbe apparire non coerente con tanti discorsi, ma è così. L’uomo ha avuto paura. E’ stato colpito da timore. “Non temere”: le prime parole di Dio. Portare pace, in quel momento, il suo unico obiettivo.
Ma noi?
Noi, temiamo perchè siamo fatti così. Riusciamo ad alimentare solo quello che ci consente di procedere, nonostante, in questo procedere riusciamo a concentrarci solanto su quello che assomiglia alle nostre sicurezze. Abramo non credeva che Sarai avrebbe partorito Isacco, nè Maria che avrebbe mai pensato di essere “favorita della grazia” nonostante l’Angelo glielo aveva appena detto. Il timore, inteso come paura, che ora io sono è decisamente quello di un uomo che brama conoscere Dio. Detto tra noi, non mi basta ’sapere cose su’, voglio conoscerlo personalmente.
Calmiamo un’attimo la fantasia., potremmo allontanarci dal percorso.
Sia ben chiaro, non voglio visioni, non voglio rivelazioni, non aspetto il segno miracoloso. Cerco soltanto quella comunione speciale con l’Evangelo e Colui che l’ha ispirao. Lo stesso spirito che annunciato le cose di Dio e che conosce i sentimenti di Dio prego mi riveli la verità assoluta e perfetta: Cristo Gesù, attraverso la Sua Parola.

Non altro. Sola Scriptura.

Lascia una Risposta

Devi aver fatto il login per inviare un commento