Giobbe 21:28
Quando mai sono essi come paglia al vento,
come pula portata via dall’uragano?
Ecco l’espressione di rabbia di un uomo sottoposto alla disciplina di Dio. Giobbe, rimpiange, per poco, di non essere empio. Ma forse, come lui, tante volte anche noi ci siamo chiesti “perchè?”. Nel momento difficile, quando il piano di Dio non era proprio chiaro ci siamo chiesti “perchè?” e abbiamo paragonato la nostra condizione a quelli che “mangiavano e bevevano”. Nel frattempo, il timorato, il fedele, il credente vive la condizione della pula. La pula portata via dall’urgano.
Immagina la pula. Immagina l’uragano.
Il cuore si rallegrà davanti a questa proporzione. Pula e uragano. La pula il mio cuore. L’uragano la correzione di Dio. Quanta felicità! C’è la gioia sapere che, nonostante la correzione, Dio è Amore. Ecco, è vero, è un uragano, ma si tratta del mio Dio, il mio Salvatore, Colui che mi ama, il mio uragano.