Fortuna: …Non avevo più forze, ero distrutta…

Dalla Sacra Bibbia
Gesù disse: Venite a me, oi tutti che iete affaticati  oppressi, e io i darò riposo»

Mi chiamo Fortuna, ho 62 anni, sposata da 40 ed ho 5 figli meravigliosi, un buon marito, 4 splendidi nipoti e 2 generi: tutti mi amano tantissimo. Trent’anni fa è iniziata la mia quotidiana lotta con il diabete. Tante sofferenze, dispiaceri e tante rinunce. Una continua battaglia che non è ancora finita. Tredici anni fa, invece, a causa di un attacco di cuore, la mia vita ha subito un ulteriore e radicale cambiamento. Dopo un intervento delicato a cuore aperto, oggi convivo con 5 by-pass. Una situazione critica. Uno stato angoscioso che mi ha procurato numerose ore di sconforto. Potevo davvero gridare come il Salmista: “…le mie ossa sono tutte tremanti” (Salmo 6:2) Lo scoraggiamento e la disperazione, troppe volte, avevano preso il sopravvento. Mi negavano di guardare oltre il dolore. Non avevo più forze, ero distrutta, prima fisicamente dalla grave situazione medica, e dopo moralmente. Avevo un cuore pieno di dolore, triste, spesso vedevo un filo d’ombra nera avvolgermi. La voglia di farla finita spesso affiorava nei miei pensieri. Quante notti sveglia. Quante albe amare. Quanti giorni bui.  Ma Dio, nella sua infinita grazia aveva già un suo piano per me. Un piano di gloria. Un piano di luce.  La vita mi aveva dato amarezza, dolore, angoscia, morte e disperazione. Ma un giorno nella mia vita è arrivata la luce. La luce di Cristo Gesù. Non lo dimenticherò mai. Quel mattino, mio figlio Davide, mi chiese: “Mamma, vuoi venire al culto?”. Lo seguii. Così la luce di Gesù, che porte amore, gioia, pace, benessere e vita, vita eterna cominciava ad illuminare il mio cuore.  Fui pronta un attimo. Sentivo nel cuore che qualcuno mi aspettava. Era così!  Il cuore mi batteva forte, per la prima volta sarei entrata in chiesa diversa da quelle che avevo frequentato per 60 anni della mia vita( mi riferisco alle Chiese Cattoliche), tutto diverso, ma tutto bello nell’amore di Dio. Avvertì subito che Gesù mi aveva chiamata in quella semplice casa di preghiera per compiere un opera di trasformazione in me, non mi sbagliavo. Egli desiderava salvarmi!  Da quel giorno ebbi la grazia di frequentare con assiduità quella Chiesa, ascoltavo con grande attenzione la santa e meravigliosa parola di Dio portata con zelo e grande potenza spirituale dal pastore. Non passò molto tempo e mi accorsi che stava accadendo qualcosa di bello, infatti ascoltavo e più sentivo il bisogno di ascoltare: la Santa Parola stava parlando dolcemente al mio cuore e lo stava trasformando, il mio Signore stava operando.  Ora c’era spazio solo per la lode, per la preghiera e per la sensazione di amore totale. L’apostolo Giovanni lo dice: “L’amore compiuto toglie ogni paura.” ( I Giovanni 4:1 8) La predicazione del Evangelo della Grazia e della Salvezza in Cristo Gesù è stata la mia vera ancora di salvezza. Un appiglio mentre precipitavo.  La svolta accadde in una serata di preghiera, sentì di andare ai piedi del Signore. Avvertivo un gran dolore. Mi rendevo conto di essere una peccatrice. Avevo sempre detto di amare il Buon Gesù con tutto il cuore, ma nel segreto lo accusavo di tutti i dispiaceri e di tutte le sofferenze atroci. Accusavo Dio e mi dicevo sempre: “Non lo merito, perché sono stata una buona figlia, una buona moglie e una buona madre”, ma quella sera ho capito dove sbagliavo e finalmente ho potuto esclamare che Gesù è la fonte di amore e la causa di tutte le cose buone e belle che ci accadono. Egli è il Dio di ogni grazia, Egli salva, guarisce e perdona.
Gesù era morto anche per me e per i miei peccati. Il Signore ebbe pietà dell’anima mia e iniziò un piano di salvezza che ha portato avanti con potenza, infatti ho accettato l’Evangelo, l’amore di Gesù ha tolto tristezza, angoscia e paura!  Oggi vivo nella gloria del mio Signore, nonostante il dolore e le sofferenze della vita che continuano ma, che grazia Lui, accetto serenamente ed affronto con una forza che non è mia, ma che viene da Lui…

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