Mi chiamo Laura e per 38 anni ho creduto che la mia “giustizia personale” mi conducesse diritta in paradiso, poi ho compreso che sbagliavo.
Da piccola ho ricevuto solidi insegnamenti cattolici e, crescendo, mi sono aggrappata ad essi fino a diventare una persona “molto religiosa”. Più volte ho pensato di diventare suora: santi, madonne, rosari, penitenze, messe e processioni erano parte essenziale della mia vita, che assieme all’amore per la mia famiglia, al rispetto per il prossimo e alla dedizione per gli ammalati mi facevano sentire una persona giusta dinnanzi a Dio e al mondo. Facevo l’infermiera e, oltre ad interessarmi della salute degli “miei” ammalati, mi facevo carico anche dei loro problemi di vita. Dovevo sentirmi appagata ma non era così. La mia anima non trovava pace, ero perseguitata giorno e notte da incubi di morte, soffrivo di solitudine pur vivendo in una famiglia numerosa ed affiatata, ma, soprattutto, non riuscivo a dare un senso alla mia vita. Leggendo la Bibbia, realizzai che nessuno è giusto e che tutti sono peccatori. E’ vero che c’è da rendere conto a Dio anche di una sola parola vana, ma prima delle azioni, bisogna essere giudicati per i desideri del cuore; incominciai a riflettere.
Quante parole inutili e cattive avevo pronunciato, quante volte avevo ucciso nel mio cuore chi mi aveva fatto del male, quante sentenze avevo emesso dall’alto della mia giustizia.
Caddi in una profonda crisi spirituale: ero anch’io una peccatrice.
Non ero nè diversa nè migliore degli altri. Fu così che, veramente disperata, con un cuore freddo gridai a Dio incolpandolo per avermi fatta così, con una natura incline al male e al peccato contro la quale non potevo nulla… Il Signore si servì di mio fratello per condurmi la prima volta in una chiesa evangelica. Gesù toccò il mio cuore attraverso la predicazione della Parola di Dio. Cominciai a sentire che c’era ancora una speranza di salvezza per me.
Una notte piansi tanto. Era il dolore per i miei peccati. Mi sentivo indegna del sacrificio di Gesù, ma poi, grazie al Suo Amore ho realizzato la felicità in Gesù. Il mio Signore mi ha liberato dagli incubi, dalle angosce, dalla solitudine ed ha portato la Sua luce in me. A Gesù la gloria!
Laura: La religione non basta. Solo Gesù salva!
3 Responses
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E’ proprio così sorella mia, la religione non salva perché è stata inventata dall’uomo ma Dio, nel suo perfetto amore, ci ha dato la sua santa parola affinché leggendola, capissimo che per mezzo di Gesù possiamo trovare grazia agli occhi del Padre e non venire in giudizio l’ultimo giorno della nostra vita.
Sono venuto nel tuo spazio per farti sapere che intendo trattare l’argomento religione (nel mio blog)e mi piacerebbe che tu parlassi della tua testimonianza a riguardo per far capire alle persone che non è essere un evangelico che salva ne essere un cattolico ma bensì, la disposizione del cuore.
Purtroppo non trovo il tuo spazio. Grazie per la visita. trovi qualche altro scritto su blog.libero.it/attiduequattro
purtroppo, ti devi mettere tu in contatto. io aspetto. ciao
p.s. Abbiamo un solo nome per cui dobbiamo essere salvati, Cristo Gesù. (cft Atti 4:12)
Ecco l’indirizzo del mio blog pensieri3d.wordpress.com adesso puoi venirmi a trovare quando vuoi, sarai sempre la benvenuta come spero io, da te.
Pace a te e benedizioni copiose sulla tua vita e su quella delle persone che ami.