Vanda - Dopo la nebbia al cuore ecco la luce!
Ho 31 anni, sono nata in una città del nord Italia dove ho vissuto fino a 16 anni, poi, mi sono trasferita a Napoli. Qui vivo con mio marito e le mie figlie. Nonostante la mia fosse una famiglia normale, dalla quale ho ricevuto una seria educazione, non sono mancati i problemi. E’ ancora vivo il ricordo dei litigi tra i miei genitori a causa di un brutto vizio di mio padre: il gioco. Ho trascorso l’adolescenza con una gran voglia di emergere. Volevo essere qualcuno a tutti i costi. Ho cercato con tutte le forze uno scatto di identità, mia, personale. Il passo è stato breve ed ho iniziato col fumare prima le sigarette, poi gli spinelli. Lo step successivo, nella mia rincorsa alla condiserazione degli altri è stato l’associazione a diversi movimenti studenteschi. Il peso di queste scelte, però, oltre a procurare non poche preoccupazioni per i miei, mi ha fatto indossare una maschera che non era mia. Malgrado mi mostrassi forte e decisa, dentro di me, così come la fitta nebbia scende nel buio della notte coprendo ogni cosa, la paura vinceva. Nel segreto ero fragile ed indifesa. Ho trascorso notti interminabile invasa da un profondo senso di angoscia. Un giorno la svolta! Conobbi un ragazzo e i suoi genitori mi parlarono di Gesù e mi regalarono una Bibbia. Cominciai a leggerla. Senza accorgermene il Signore, Gesù, mi chiamava. Quando entrai, per la prima volta, in quella chiesa evangelica capii di dover donare a Gesù il mio cuore. Sembrava che predicatore parlasse proprio a me. La presenza tangibile di Gesù sussurrò al mio cuore di chiedere il perdono dei peccati e, mentre la realizzato, un grande amore mi invadeva. Quell’amore ancora oggi è dentro di me…