La Parola che Dio ci rivolge è solida. Davvero solida.
Spazio per la vanità, per le cose che “lasciano il tempo che trovano”, non ce n’è. C’è solo sostanza. Sostanza solida.
A quella chiesa turbolenta, a quello spaccato della società di sempre caratterizzato da ire, contese, superbie e disordine, l’apostolo Paolo si rivolge rigorosamente e con franchezza. L’esempio, il template, la traccia da seguire è “materiale”.
Non si lascia spazio a cose che non abbiano un forte spessore come ciò che un uomo può essere e ciò che lo stesso uomo può dire.
Il template che vale la pena applicare alla propria vità è solo quello di Gesù. Fronzoli zero. Oserei definirlo “clean style”.
…sono tanti quelli che fanno del proprio essere e del proprio dire un cosa importante. Una cosa su cui puntarci. Una vittoria, un aspetto importante di quello che gli altri devono registrare. Ma, caro lettore, ho scoperto una verità molto più solida questa.
Ho letto nella Bibbia, la Parola di Dio, che Gesù “svuotò se stesso prendendo forma di servo”(Filippesi 2:7) e quest’aspetto di non poca importanza, mi ha fatto capire che il tuo e il mio essere e il tuo e il mio dire non contano niente.
Il mio e il tuo essere ed il mio e il tuo dire nella loro forma migliore valgono forse molto meno di zero. Sono un’aspetto della nostra esistenza che dobbiamo imparare a lasciare. Meglio perderli. Eh sì, meglio perderli.
Ma l’apostolo Paolo scrive ai Corinti “nessuno mi stimi oltre quello che mi vede essere o sente da me”.
Quanta ricchezza nella Bibbia!
Paolo, che aveva bandito dal proprio cuore ogni forma di esteriorità ed ogni pericolosa piacenza di se stessi, si premura che i suoi lettori, facessero attenzione, ponessero valore, si interessassero a quanto l’Evangelo di Gesù avesse prodotto in Lui: “mi vede essere, o sente da me”.
Questo conta: cosa l’Evangelo di Gesù ha prodotto in te e in me. Solo questo ha un valore enorme. E’ la perla di gran valore della mia e della tua vita: il prodotto dell’Evangelo. Perchè?
Quando l’Evangelo di Gesù comincia a far breccia, a scalfire il muro dell’indifferenza del cuore, a rompere gli schemi e le sovrastutture dell’uomo allora mostra il suo prodotto: il suo essere e il suo dire.
Questa è sostanza solida, pura roccia. Il prodotto dell’Evangelo. Sostanza. Materia.
E di questo mi vanto: del prodotto dell’Evangelo nel mio cuore.
Gesù x me = vita eterna, gioia, pace, comunione, vittoria, esuberanza, felicità, allegrezza, felicità, consolazione, amore.
Gesù x te = vita eterna, gioia, pace, comunione, vittoria, esuberanza, felicità, allegrezza, felicità, consolazione, amore.
Al “x” per puoi sostituire tranquillamente un altro segno: + o - o : il risultato, il prodotto è lo stesso!
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