Salmo 61
22 Gennaio 2008conducimi tu alla ròcca ch’è troppo alta per me…
così loderò il tuo nome per sempre,
e adempirò ogni giorno le promesse che ti ho fato
conducimi tu alla ròcca ch’è troppo alta per me…
così loderò il tuo nome per sempre,
e adempirò ogni giorno le promesse che ti ho fato
L’ordine è chiaro. Preciso. Senza alcun dubbio. Gesù ordina al nostro cuore di non essere turbato. Purtroppo, non riusciamo ad uddidire. L’ordine non è attivo, è un ordine in forma passiva. Il Signore ci ordina di non essere, non essere turbati. Quale vittoria può provare il cuore che, “provato”, non si turba? Quale pienezza d’amore deve “provare” un cuore che non si turba? La vittoria che solo in Gesù si ha.
Gli altri, il mondo, quelli che non possono averlo perchè non lo conoscono, hanno un concetto strano di quello che Gesù realizza nel segreto del cuore. Qualche volta provano a dare forma ad un concetto di cui hanno solo sentito parlare, altre volte (preghiamo per loro) la sfaldata-religione-umana ha steso su di loro un velo d’ombra nera. E non riesci a vedere. Peggio, non riesci a sapere che l’ordine di Gesù è chiaro: il vostro cuore non sia turbato. E allo stesso modo si può dire non avere paura, mai! Te lo dice Gesù.
“Non temere…. Io ho vinto il mondo”
Grazie Gesù!
Dopo che hai letto questo titolo sei anche autorizzato a pensarlo. Ma non è così. Ora io sono va letto come sinonimo (come si dice quando usi una frase per dire un’altra cosa? di ecco la mia condizione.
Mi trovo proprio così.
E’ una cosa che accomuna Abramo con Maria. Può essere una cosa strana, però è biblica. Tutte le volte che Dio, nel suo grande amore, ha rivelato qualcosa ad un uomo, quando ha inviato un Angelo a compiere quella specifica rivelazione, la prima esressione che l’uomo è riuscito a produrre è stato il timore.
Potrebbe apparire non coerente con tanti discorsi, ma è così. L’uomo ha avuto paura. E’ stato colpito da timore. “Non temere”: le prime parole di Dio. Portare pace, in quel momento, il suo unico obiettivo.
Ma noi?
Noi, temiamo perchè siamo fatti così. Riusciamo ad alimentare solo quello che ci consente di procedere, nonostante, in questo procedere riusciamo a concentrarci solanto su quello che assomiglia alle nostre sicurezze. Abramo non credeva che Sarai avrebbe partorito Isacco, nè Maria che avrebbe mai pensato di essere “favorita della grazia” nonostante l’Angelo glielo aveva appena detto. Il timore, inteso come paura, che ora io sono è decisamente quello di un uomo che brama conoscere Dio. Detto tra noi, non mi basta ’sapere cose su’, voglio conoscerlo personalmente.
Calmiamo un’attimo la fantasia., potremmo allontanarci dal percorso.
Sia ben chiaro, non voglio visioni, non voglio rivelazioni, non aspetto il segno miracoloso. Cerco soltanto quella comunione speciale con l’Evangelo e Colui che l’ha ispirao. Lo stesso spirito che annunciato le cose di Dio e che conosce i sentimenti di Dio prego mi riveli la verità assoluta e perfetta: Cristo Gesù, attraverso la Sua Parola.
Non altro. Sola Scriptura.