Il posto buono…

18 Febbraio 2008

Non c’è altro posto da desiderare oltre il seno di Gesù dove poggiare il capo…
Eppure… oggi ho perso. Ancora. Sì io ho perso. Ma Colui in cui credo non è come me.
La logica vorrebbe che non andassi. Ma nel suo amore sarò accettato. Il mio Signore si chiama Gesù!


Non lo sappiamo (Mc11:33)

17 Maggio 2007

Erano sacerdoti, scribi, anziani eppure risposero “Non lo sappiamo”. Erano uomini religiosi, studiavano le scritture, vivevano nel tempio, eppure risposero “Non lo sappiamo”.
Erano uomini fortunati, avevano tra di loro Gesù, il Salvatore del mondo, ma non lo riconobbero, gli risposero “Non lo sappiamo”.
Accecati dalla conoscenza terrena non seppero chiedere appello al Cielo, risposero “Non lo sappiamo”.
Erano sacerdoti, scribi, uomini religiosi, insegnavano nel tempio, offrivano il sacrificio, ma avevano un “odore di morte”. Il loro cuore era semplicemente umano. Era chiuso.
Avevano parole che lasciavano intatto il silenzio. Pronunciavano parole senza rumore.
E mentre gli uomini importanti del Tempio, quelli ben visti dalla società, quelli inseriti, per usare termini del nostro comune dire, rispondevano “Non lo sappiamo”, più avanti, un semplice pescatore di Galilea rispose al Maestro “Signore, tu sai ogni cosa” (Gv 21:17).

“Signore, tu sai ogni cosa”: ecco il segreto della vera conoscenza.
La conoscenza di tutte le cose sta in Gesù. L’apostolo Pietro, proprio all’inizio della sua seconda epistola ci indirizza chiaramente a ricercare la vera conoscenza: “grazia e pace vi siano moltiplicate nella conoscenza di Dio e di Gesù”.
L’Apostolo parla chiaro: è nella conoscenza di Dio che ci viene mostrata la sua Maestà.