Yes we can!

23 Febbraio 2008

Voterei Obama solo per lo slogan: Yes we can! Possiamo.
Però mi fa pura il singolare: posso.

Oggi un amico me lo ha detto. E poi me lo ha detto ancora una volta. Poi me lo ha ridetto. Quel “io posso”, nonostante possa parere, ad una prima analisi, un buon punto di partenza mi lascia freddo. Lontano. Non mi piace. Puoi cosa? Io, chi?
La voglia di riscatto e la mira espansionistica di ognuno di noi è certamente una cosa positiva che nella maggior parte dei casi è fondamento di tanti successi ma, dall’altro lato, rappresenta l’istantenea del fallimento. Gesù è il fondamento: questa è la verità centrale del successo in ognuno di noi. Ragionare attorno a questo fondamento ti permette di guadagnare rispetto alla vita. I tanti piccoli, costanti e presenti ostacoli della vita stessa, così come l’attrito dello scorrere del tempo che frena il tuo avanzare diventano motivo di crescita.
Quando impari a fondarti su Gesù, scopri il piacere del successo profondo. Non t’importa di dire “Yes we can” o peggio “Yes I can”. T’importa dire Yes He can. L’insegnamento di Gesù e la correzione attraverso la Parola di Dio si spandono come collante. La cosa bella, se non riuscissi a spiegarlo bene la sintetizzo così. “Ho sempre creduto che ce la facessi. Poi ho scoperto che non era così. Ora sono libero di sapere che non ce la faccio. Ora so che con Gesù io posso”. Ecco il concetto chiaro e semplice.
Tu che leggi fermati un attimo. Ripensa a te stesso. Prima di ripartire sappi che ora sei davanti a un bivio: da una parte “puoi”, dall’altra “non puoi”. Scegli bene. Scegli in libertà.